Una drammatizzazione sonora in quattro stazioni sul “Lamento d’Arianna” di Claudio Monteverdi

Laura Faoro, flauto
Silvia Cignoli, chitarra elettrica
Mario Mariotti, tromba
Elia Moretti, percussioni

Il secondo appuntamento del ciclo Monteverdi450 Locandina5070_Monteverdi450vedrà la presenza di un ensemble formato da Mario Mariotti (tromba), Laura Faoro (flauto), Elia Moretti (percussioni) e  Silvia Cignoli (chitarra elettrica) che proporrà una spazializzazione sonora, drammaturgica e scenografica, con cui rileggere/ricomporre il “Lamento d’Arianna”, universalmente considerato uno dei capolavori di Claudio Monteverdi. La performance si sviluppa lungo quattro stazioni che sono contemporaneamente ambienti acustici, emotivi e fisici, a partire dalle quattro sezioni dell’aria monteverdiana, unica parte residua della perduta partitura della tragedia per musica “L’Arianna”, considerata uno degli esiti più alti del declamato arioso usato dal compositore cremonese di cui cadono nel 2017 i quattrocentocinquant’anni dalla nascita. Il Lamento di Arianna diventa anzitutto un lavoro sulla “plasticità” dei timbri degli strumenti moderni mettendo in stretta relazione i musicisti e il pubblico, “immerso” nell’installazione labirintica realizzata a partire dall’arredo sacro di San Giovanni in Laterano. Ma, tanto per la sua origine performativa di elaborazione sonora estemporanea, quanto per il carattere fortemente narrativo del materiale di partenza – il mito d’Arianna – il progetto non rinuncia ad una compiuta resa scenica, in linea con le tendenze più innovative e di ricerca del vicino mondo teatrale contemporaneo. Non ancora una “scrittura” scenica, bensì una drammatizzazione che tiene conto e rielabora in un insieme coerente la drammaturgia sonora già insita nella partitura monteverdiana, le possibilità installative e scenografiche offerte dallo spazio e le potenzialità del movimento attoriale stesso dei musicisti. In questo progetto dunque si trascende il ruolo del musicista interprete, che perde le briglie di una musica solo scritta. In un gioco sempre più attuale, specialmente negli ambiti di sperimentazione underground e di confine fra il mondo accademico e non, i musicisti si fanno registi degli avvenimenti musicali e di un pensiero progettuale scenicamente strutturato.

Gli interpreti

Silvia Cignoli, chitarra elettrica

silvia cignoliSilvia Cignoli è nata nel 1985 a Milano. Si è formata con Paola Coppi alla Civica Scuola di Musica di Milano, e nel 2008 si diploma brillantemente al Conservatorio G. Verdi di Milano. Nel 2011 consegue con il massimo dei voti e la lode il Master of Arts in Music Performance al Conservatorio della Svizzera Italiana sotto la guida di Massimo Laura. Parallelamente ha studiato chitarra elettrica con F. Zago.
Attiva sia come chitarrista classica che elettrica, si specializza nella branca della musica contemporanea, ambito nel quale vince alcuni concorsi: premio speciale “Novecento” al concorso Luigi Nono di Venaria Reale (TO, 2010), concorso internazionale Mencherini (Cagli, 2013); nel 2012 è fra i vincitori del bando di MITiCi Milano progetti con lo spettacolo audio-visivo “irid.”, premiato per l’alta dose di sperimentazione musicale e sinestetica, e che in seguito verrà messo in scena diverse volte in Italia (Festival Contemporanea, Udine; Auditorium Lattuada – Officine Creative Ansaldo, Milano) e all’estero (Festival Limmitationes, Austria).
Ha collaborato con diversi Ensemble (Fiarì, Repertorio 0, Vortex, Sinestesia, Eutopia, New Made) e partecipato a diverse rassegne dedicate alla musica contemporanea e sperimentale (Stagione Rebus e Festival 5 Giornate, Milano; festival Archipel, Ginevra; festival Soundscape, Maccagno; Le strade del suono, Genova; Festival Alterazioni, Lainate). Ha collaborato come interprete con la flautista L. Faoro per il laboratorio di composizione elettroacustica tenuto da G. Verrando presso la Scuola Civica di Milano, conclusosi con il concerto “Wood strings // Metal air, flute + guitar reloaded”.
Ha lavorato più volte con l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano suonando presso il Teatro alla Scala, il Teatro Grande di Brescia, il Teatro Valli di Reggio Emilia, il Teatro Pavarotti di Modena, Il Teatro d’ opera di Kaliningrad (Russia) e Muscat (Oman).
Ha collaborato con la scuola di arte drammatica Paolo Grassi di Milano e con il Festival Theatre Music Art per la realizzazione di rappresentazioni teatrali di cui ha curato la parte musicale ed ha suonato nel musical
“Teen Dante” prodotto dalla Radiotelevisione Svizzera, andato in scena al teatro LAC di Lugano.
A partire dall’esperienza acquisita nella musica contemporanea e di confine, il suo lavoro come musicista sperimentale sfocia anche in progetti dove lei stessa crea ambienti sonori a partire dalla ricerca timbrica sulla sua strumentazione elettrica, e si convoglia principalmente nel progetto IN/ELEKTRA (con la bassista V. Guidugli), crossover fra avant-rock, noise, drone, ambient, glitch.
Come chitarrista elettrica viene coinvolta dal tastierista e compositore M. Giuntoli nel progetto U-GENE dello stesso Giuntoli.

 

Laura Faoro, flauti
laura faoroFlautista eclettica, specializzata nel repertorio contemporaneo, LAURA FAORO ottiene nel 2012 il Master in contemporary music cum laude nella classe di Mario Caroli presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano e si perfeziona con A. Morini.
Definita dal “Manifesto” “una delle piu’ promettenti flautiste italiane” e supportata dal progetto GAI (Giovani Artisti Italiani) del MiBAC, si esibisce regolarmente da solista e in ensemble in festival nazionali e internazionali, con diversi gruppi specializzati in musica contemporanea in Italia e all’estero (Jeunesse Musicale Internationale 2017 con l’Ensemble Sinestesia; Festival Sirga 2016, Spagna, con Morphosis Ensemble; Schwere Reiter Festival 2016, Monaco, con Blaue Ritter Ensemble; Ensemble Champ d’action, Belgio in duo con il volinista Takao Yakutome, 2016; Festival Liederiadi 2015; Festival “Arte, musica, abbazie 2015”, Milano; con mdi ensemble, Fondazione Cini Venezia; Sala Piatti, Bergamo; Festival ‘900 Presente 2014 RSI Lugano, solista nel II° Concerto per flauto di A. Jolivet; solista nell’integrale dei Quartetti di Mozart per il Festival River Summer Adda etc.; Istituto Italiano di Strasburgo, Francia con Eufonè Trio; Darmstadt Ferienkurse, Germania; Klangspuren Schwatz, Austria; Acanthes Metz, Francia). Recentemente L. Faoro ha iniziato a lavorare su ambienti sonori per flauto ed elettronica di sua creazione, con particolare cura per il sound processing e la microfonazione del flauto, in collaborazione con Silvia Cignoli con cui ha debuttato per la Fondazione Milano nel 2017. Sempre nel 2017 è stata selezionata da E. Barba per l’Odin Festival Week 2017 con l’Odin Teatret, potendo esibirsi di fronte a Barba durante un “Baratto” della sua compagnia; nella stessa estate partecipa agli Stockhausen Kurse und Konzerte di Kürten, indetti dalla Stockhausen Foundation. Nell’aprile 2016 debutta al Piccolo Teatro di Milano (Teatro Studio Melato) come musicista e attrice nella pièce di teatro e musica contemporanea in lingua inglese The merry wives of William (regia Laura Pasetti – Charioteer Theatre; musiche Roberto Andreoni), selezionato anche dal Teatro Pubblico Pugliese all’interno del Festival di Bari – Mese Shakespeariano, nel novembre 2016. Lo spettacolo è risultato uno dei tre vincitori del Premio nazionale Sonia Bonacina 2016 (II Premio), su 115 spettacoli presentati. A fine marzo 2016 L. Faoro è performer in “BlueTube“, installazione multimediale di sua ideazione su commissione di Metropolitana Milanese per la Giornata Mondiale dell’Acqua, che unisce video proiezioni (a cura di F. Rosso) e live electronics (a cura di L. Congedo), con una scelta mirata ai capolavori del repertorio contemporaneo per flauto solo e con elettronica, spaziando dal Novecento storico al Minimalismo, allo Spettralismo fino agli autori giovani più di punta (da Syrinx di C. Debussy a NoaNoa di K. Saariaho, a Arabeque in memoriam di P.Glass a Labyrinthes di V. Montalti). Il progetto ha registrato il sold out per tutte le repliche ed è stato replicato al LAC di Lugano per il Festival Oggi Musica nel novembre 2016. Dal 2016 si esibisce con il suo Quartetto Lunatico (con A. Colletti, piano; Daniele Sala, contrabbasso; Matteo Rebulla, batteria), ensemble a cavallo tra classica e jazz, con successo di pubblico e critica (Cascina Roma, San Donato marzo 2016; Teatro Villoresi, Monza, dicembre 2016; Palazzina Liberty, Milano, ottobre 2016). Con la sua compagnia Note di Quinta è in scena per Pacta dei Teatri a Milano nel 2014 con Alice: 88 tasti nella storia, pièce sulla Shoà che unisce recitazione, mimo e musica di repertorio romantico, vincitrice del Premio Fersen 2013 (regia L. Pasetti). Ad una sua esibizione in RSI alla presenza di S. Sciarrino, E. Colombo scrive: “Voglio concedermi una citazione particolare per Faoro, per come ha reso le difficili articolazioni dei suoni e ancor più l’ansia esistenziale che percorre il pensiero e la musica di Sciarrino. Ricorderò il concerto soprattutto per la splendida esecuzione di Canzona di ringraziamento”. Ha registrato per RAI, ORF, RSI, ECO e per il festival radiofonico Gwenstival (progetto di musica/poesia “Liturgia Horarum” con Eufonè Trio) prodotto da Radio Gwendalyn.
Nel 2006 ha conseguito la Laurea in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore (110 e lode) discutendo la tesi “Gli strumenti musicali nella società alto-medievale”.

Mario Mariotti, trombe

mario mariottiDiplomato in Tromba con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Trento sotto la guida di Ivano Ascari si perfeziona nella classe di Gabriele Cassone conseguendo il Master of Advanced Studies in Contemporary Music Performance and Interpretation al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano. Ha seguito masterclass con i trombettisti Marco Blaauw, Andrea Lucchi, Stephen Burns, Markus Stockhausen e Pasi Pirinen. Nel 2013 riceve il Diploma di Secondo Classificato nella categoria Musica Contemporanea al V Concorso Internazionale di Esecuzione Musicale per Giovani Musicisti – Città di Treviso e partecipa all’International Trumpet Seminars presso il Center for Advanced Musical Studies at Chosen Vale (Enfield, New Hampshire, USA). Ha studiato improvvisazione con il pianista e compositore Stefano Battaglia. Collabora con i gruppi di musica contemporanea Divertimento Ensemble (Milano), New MADE Ensemble (Milano), Sentieri Selvaggi (Milano) e FontanaMix (Bologna). Ha collaborato con l’Orchestra Sinfonica dell’Università degli Studi di Milano, con l’Orchestra Giuseppe Verdi di Milano. Ha suonato con l’Ensemble 900 del Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, con l’ensemble francese L’Instant Donné, con l’ensemble della Biennale Musica di Venezia 2016, con l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, con artisti quali Paolo Damiani, Giancarlo Schiaffini, Walter Prati, Pietro Pirelli e con direttori quali Fabrizio Festa, Sandro Gorli, Alessandro Calcagnile, Carlo Boccadoro, Francesco La Licata, Yoichi Sugiyama e Arturo Tamayo. Si è esibito in gruppo o come solista in prestigiose sale (fra cui Citè de la Musique di Strasburgo, Teatro dei Filodrammatici di Milano, Teatro Elfo Puccini di Milano, Auditorium di Milano, Teatro Litta di Milano, Museo MUDEC di Milano, Sala Filarmonica di Rovereto, Teatro Rossi di Macerata, Biblioteca Laudense di Lodi, Palazzo Ducale di Venezia, Auditorium Stelio Molo della RSI di Lugano, Teatro Piccolo Arsenale di Venezia, Villa Panza di Varese) e ha preso parte a importanti festival (fra gli altri Biennale Musica 2016 di Venezia, Festival Alterazioni 2015 di Lainate, festival La Via Lattea, Rassegna di Nuova Musica di Macerata 2012, XXXV Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano 2010, Festival MiCo Musica Insieme Bologna). Nel 2011 durante gli Stockhausen-Konzerten und -Kursen Kürten, in Germania, viene invitato dall’Ensemble für Intuitive Musik Weimar a collaborare per la realizzazione di un concerto con musiche di Karlheinz Stockhausen e, successivamente, pubblica una registrazione discografica interamente dedicata a brani di Musica Intuitiva del compositore tedesco tratti dal ciclo Für Kommende Zeiten (etichetta Silta Classics). Partecipa alla realizzazione di due dischi dal vivo per l’etichetta bolognese A Simple Lunch con musiche di Flavio Testi (ensemble Sentieri Selvaggi) e Bruno Maderna (ensemble FontanaMix). Ha registrato la composizione Notturno per tromba e base elettronica di Gabrio Taglietti contenuta nella collezione Nuove Musiche per Tromba Vol. 8 curata da Ivano Ascari. Ha partecipato alla registrazione del disco Prossime Trascendenze del compositore e sassofonista Gianni Mimmo (Amirani Records). Suona stabilmente in duo con l’organista Fabio Nava (festival Nuovi Orizzonti Sonori di Porretta Terme, Incontri Europei con La Musica XXXIII Edizione di Bergamo, Basilica di Santa Maria Maggiore di Bergamo, Santuario del Sacro Monte di Varese, Sala Musa dell’Associazione Carducci di Como), con il percussionista Elia Moretti (pubblicazione nel 2016 del disco con brani originali Otto composizioni istantanee per l’etichetta A Simple Lunch, partecipazione al programma Uncool – Artisti in Residenza a Poschiavo, Svizzera) e in solo con l’elettronica. Nel 2016 prende parte come solista al festival ticinese di musica La Via Lattea 13 – Ligetiade, organizzato da Teatro del Tempo di Vacallo (CH), eseguendo brani per tromba sola di György Ligeti e Mauricio Kagel. Suona musica jazz e ha preso parte ad importanti rassegne quali MiTo e MiTofringe, Brianza Open Jazz Festival, Festival Castano Jazz, Miasino Classic Jazzfestival e Ascona Jazz Festival. Collabora con l’orchestra jazz dell’arrangiatore Dino Betti van der Noot. All’attività concertistica affianca l’attività didattica conseguendo nel 2015 presso l’Università degli Studi di Milano l’abilitazione all’insegnamento (TFA) per le classi di concorso A031 e A032 (educazione musicale) e tenendo workshop su la Musica Intuitiva di Karlheinz Stockhausen presso il Civico Istituto Musicale Zelioli di Lecco e il Conservatorio “F. A. Bonporti” di Trento. Nel 2010 consegue la Laurea Specialistica in Economia (classe 64/s) presso l’ Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Elia Moretti, percussioni

elia morettiDal 2007 collabora con varie compagnie teatrali e artisti in Italia e all’estero. Diplomato in percussioni al conservatorio Nicolini di Piacenza con Umberto Petrin e Stefano Bagnoli, Elia si dedica all’interdisciplinarità fra musica e arti performative, con una ricerca specifica sulla relazione fra suono e movimento.
Studia a Siena, Milano, Copenhagen e nel 2011 si laurea in scienze sociali presso l’Università di Pavia. Dirige progetti di ricerca etnomusicologica in Moravia, Transilvania e Boemia sul concetto di folklore immaginario. Collabora con la compagnia Divadlo Continuo in Republica Ceca, è membro del direttivo del centro culturaleŠvestkový Dvur, scrive per la rivista Musica Jazz e partecipa all’attività dell’agenzia di produzioni musicali Akamu. Ha pubblicato per le etichette A Simple Lunch, Floating Forest e Kohlhaas.

 

 

il concerto e’ patrocinato dalla Societa’ Italiana di Musica Contemporanea come parte del progetto “Monteverdi e la musica contemporanea” e inserito nel secondo ciclo della rassegna “Risvegli di citta’”.

SIMC

Share

Labyrinth